: “ La situazione dei suoi compiti però era ormai disperata, e quando tornò in sala comune non andò a letto, pur essendo sfinito, ma aprì i libri e cominciò il tema per Piton sulla pietra di luna. Quando ebbe terminato erano le due e mezza.[…] barcollò a letto, dove crollò sulle coperte vestito di tutto punto e si addormentò all’istante.
Da Harry Potter e l’Ordine della Fenice
(1311 parole, pubblicata 18/09/09)Dedicato a Ginny Potter.
Quando crescere è una scommessa e la vita non è altro che una nuova e fantastica avventura.
... Una fresca giornata primaverile un padre ed un bambino alle prese con un increscioso problema...
(701 parole, pubblicata 06/09/09)Questa è una storia scrita a due mani.
Dimenticate il sesto libro.
Immaginatevi due ragazze, stanche della loro vita che decidono di rischiare tutto per cambiarla.
Cancellate l'odio che avete provato per Severus leggendo il sesto libro perchè noi lo abiamo dipinto diversamente.
Preparatevi a un ritorno inaspettato, e a due storie d'amore, una più prevedibile, l'altra completamente illogica.
Ecco a voi la nostra visione del sesto anno di Harry Potter.
Le dita di argento si allentarono. Harry non se lo aspettava. Vide i lacrimosi occhi da topo aperti di paura e sorpresa [...]
I suoi occhi erano scivolati dal viso di Harry verso un altro posto. Le sue dita d'argento si stavano muovendo inesorabilmente verso la sua stessa gola [...]»
(The Deathly Hallows - Chapter 23) (406 parole, pubblicata 02/09/09)
“La mia famiglia è gigantesca. Siamo talmente tanti che quando andiamo tutti a pranzo dalla nonna, non centriamo in cucina e dobbiamo andare tutti a morire di freddo in giardino assieme agli gnomi.”
Harry sollevò lo sguardo dal tema, non osando leggere oltre. Lanciò uno sguardo a Ginny, seduta accanto a lui, ed alla espressione di preoccupazione e disappunto di lei.
Le pareva quasi di sentire la fatidica frase, che probabilmente le sarebbe uscita dalle labbra non appena avrebbero lasciato l’aula: “Te l’avevo detto!”
“Temo che sia venuto il momento di fare a Lily il discorso…”
(1238 parole, pubblicata 11/08/09)« Delle immagini » rispose Piton, stringendo le labbra. « Di chi era il cane? »
« Di mia zia Marge » mormorò Harry, odiandolo.
[J.K. Rowling, “Harry Potter e l’Ordine della Fenice” – Capitolo 24, pagina 504] (908 parole, pubblicata 20/08/09)
« Non lo so » rispose Harry, alzandosi esausto. Trovava sempre più difficile sbrogliare ricordi distinti dal groviglio di immagini e suoni che Piton continuava a richiamare. « Vuol dire quello in cui mio cugino cercava di farmi entrare in piedi nel water? »
[J.K. Rowling, “Harry Potter e l’Ordine della Fenice” – Capitolo 26, pagina 553] (1066 parole, pubblicata 18/08/09)
“Ti amo.” Harry boccheggiò quando delle mani lo tastarono, toccarono e lo stuzzicarono.
“Non lo fai, è più che certo” rispose Severus quando delle gambe gli si avvolsero attorno alla vita.
Voleva che tutto questo rimanesse indelebilmente impresso nella sua memoria.
E voleva rendere incancellabile anche il loro amore. (2813 parole, pubblicata 27/02/09)
Una storia che parla di errori, di fiducia, e forse anche di seconde occasioni.
(20849 parole, pubblicata 22/07/09)“Non fare il bambino, Harry. Prima o poi dovrai fare una scelta. E forse quando ti deciderai non avrai più nessuno fra cui scegliere”
(795 parole, pubblicata 04/07/09)