Devi fare il login (registrati) per recensire.
  • Kricca
  • 11/04/09 - 05:15 pm
  • Capitolo 2
Questa era una delle tante storie che, da tempo ormai, mi ero ripromessa di voler leggere: non hai idea di quanto le poche righe di presentazione mi avessero attirata già mesi fa. Quando oggi- purtroppo dopo parecchio tempo, e di questo mi scuso- sono riuscita a leggerla, non hai idea della reazione che ha scatenato in me, violenta come una tromba d'aria.Non voglio soffermarmi su quanto sia scritta bene perchè dovrei passarci le ore, è il contenuto soprattutto che mi ha lasciata prima senza parole poi una sensazione di malinconia e di tristezza, cosa che non mi capita più tanto spesso, leggendo dei racconti. Sembrava di essere lì vicino a Remus, vedevo la casa di quando era bambino, il letto di ferro e gli scatoloni sul pavimento, la foto dei Malandrini trovata per caso e che in lui- e in me- ha suscitato delle emozioni fortissime...Ogni singola riga di questo racconto è riuscita a cattuarmi completamente e in modo così forte da riuscire ad isolarmi dal mondo esterno. Quindi, se ho provato tutte queste bellissime emozioni, se sono riuscita, dopo tanto tempo, a vivere in prima persona un brano letto, è solo merito tuo, quindi devo solo dirti GRAZIE, per questo racconto, magnifico e difficile da commentare per quanto amarezza e bellezza, nostalgia e malinconia ti lascia dentro. E se lo dico è perchè lo penso, assolutamente senza nessuna voglia di dire bugie o di prendere in giro. Ancora grazie

Risposta dell'Autore: E questa è una recensione che veramente mi ero persa per strada, e me ne scuso. Sono felicissima che questo racconto ti sia piaciuto tanto, ma soprattutto che ti abbia coninvolto. Le sensazioni che ho provato io scrivendo sono le stesse che tu mi hai descritto, e sono felicissima di essere riuscita a condividerle! GRAZIE MILLE
Molto bella, mi è piaciuto il tono nostalgico con cui Remus parla dei Malandrini.

Risposta dell'Autore: Grazie mille Nymphy ^___^
E' stato coinvolgente ed affacinante leggere innanzitutto la conclusione di HP3 (probabilmente il mio preferito) dal punto di vista di Remus...il suo dialogo con Silente era doveroso!
Ma soprattutto è stato bello leggere nella mente di Remus i suoi ricordi malandrineschi, richiamati alla luce dalla rappresentazione di una memoria (perchè per me è questo che sono le foto!).

Risposta dell'Autore: Oh grazie, sono felice che ti sia piaciuta. E mi piace molto la tua definizione della fotografia, perchè credo che si sposi molto bene con i ricordi e i sentimenti di Remus, grazie ^^
  • eridos
  • 03/09/08 - 04:42 pm
  • Capitolo 1
Ho dovuto rifletterci un po', per lasciarti questa recensione.
E' una storia così reale, come ne ho lette poche. Non solo la solitudine e la sofferenza di Remus colpiscono, ma a colpire è soprattutto il ricordo di quel momento, quello che quella foto custodisce e testimonia.
Cose che ormai non sono altro che pallidi spettri, perchè purtroppo dei sogni e delle speranze di quei ragazzi non è rimasto niente.
Solo i ricordi non se ne sono andati, quegli stessi ricordi che Remus custodisce gelosamente.
Molto bella la fine, con le due lettere: due amici che si sono finalmente ritrovati.
Sì, mi piace pensare che nel giro di quell' anno Remus e Sirius si siano scritti spesso e perchè no, magari visti, anche.
Complimenti.

Risposta dell'Autore: Ciao eridos, innanzitutto ti ringrazio per questa bellissima recensione.
E' una storia piena di malinconia, questa storia, e gli spettri aleggiano praticamente sopra ogni cosa. Sono felice che la parte finale, delle lettere, ti sia piaziuta, perchè è la mia preferita, dopotutto. Anche a me piace pensare che Remus e Sirius si siano sentiti piuttosto spesso, e sì, spero anche visti. Grazie ancora.
All'inizio della mia carriera di commentatrice, prendevo il mio impegno molto più sul serio di quanto già non faccia ora. Scrivevo commenti ad uso e consumo di futuri lettori, non per gli autori. Per questa volta ho deciso di tornare a quel modus operandi.
Questo racconto è scritto con molta cura: ogni dettaglio non è lasciato al caso. Questo modo di procedere dell'autrice permette una perfetta immedesimazione con il protagonista - Remus - ma non appesantisce la narrazione, stancando il lettore, il quale, invece, sente il bisogno di procedere nella lettura perchè catturato dalla storia.
I personaggi sono caratterizzati tutti benissimo: anche coloro che appaiono solo per pochi attimi - Piton - sono perfettamente "visibili" ma soprattutto riconoscibili. Una nota positiva, infatti, questo racconto la merita proprio per il fatto che Remus, Silente, Piton e Sirius sono descritti come se a farlo fosse stata la loro creatrice stessa.
Ladyhawke ha raccontato un missing moment degno di JKRowling.
Complimenti.

Risposta dell'Autore: Sono davvero deliziata da questo tuo commento, credimi. E' un racconto un po' vecchiotto, questo, e probabilmente, se lo riprendessi in mano seriamente ne limerei alcune parti che oggi mi paiono spigolose. Poi leggo le tue parole e mi passa la voglia, perchè sono davvero felice che ti sia piaciuto. Ero nella mia fase introspettiva, all'epoca, quindi è stato semplice immergermi nella testa di Remus e lasciarmi guidare dai suoi pensieri, passo dopo passo. Gli altri personaggi hanno seguito la scia, e il sentirti dire che sono come JKR li ha pensati mi riempie d'orgoglio. Grazie
  • Kia
  • 28/06/08 - 05:24 pm
  • Capitolo 2
Bellissima storia davvero!
MI sono quasi messa a piangere ..
davvero molto,ma motlo bella!
complimenti!

Risposta dell'Autore: Grazie mille per tutti i commenti che mi stai lasciando ^__^ Sono felice che la storia ti sia piaciuta, anche se ti ha quasi fatto piangere
  • mapina
  • 30/04/08 - 12:59 pm
  • Capitolo 2

Sono veramente perplessa: quello che ho appena finito di leggere è così reale e coinvolgente da lasciarmi senza parole. Non sto a dirti che è scritto bene o altre amenità del genere (tanto lo sai già) o che i personaggi sono molto più reali di quanto sia riuscita a renderli la loro stessa ideatrice. Quello che mi lascia perplessa è che sia stato letto da così poche persone e che solo due abbiano lasciato un commento: so che il valore di una storia non si misura con quello, ma trovo strano che chiunque lo abbia letto non abbia sentito il bisogno di ringraziarti.

Comunque, da parte mia, grazie.

Mapina



Risposta dell'Autore: Mapina, mi costringerai a farti un monumento. Le tue recensioni sono una meglio dell'altra: ti adoro *_* grazie grazie grazissime *_*
  • earwen
  • 14/12/06 - 06:38 pm
  • Capitolo 2
personaggio affascinante, remus lupin. e questa storia, il suo fascino, l'ha colto in pieno: la solitudine perenne, il perenne affondare nei ricordi. la prima parte, poi, il commiato da silente, è a dir poco eccezionale.

Risposta dell'Autore: Grazie, davvero grazie. Fa sempre piacere vedere che un lettore coglie in pieno quello che hai voluto esprimere, e sono felice di aver inquadrato Remus Lupin
  • Ranessa
  • 05/02/06 - 07:51 pm
  • Capitolo 1
Probabilmente ricorderai la discussione che abbiamo avuto tempo fa riguardo al personaggio di Remus Lupin, ricorderai le mie parole, quello che suonava tanto come un giuramento di odio eterno nei suoi confronti, eppure... eppure mi sto ricredendo, complici alcune storie che ho letto ultimamente e che mi stanno spingendo ad analizzare meglio la sua figura, complice anche tu, dunque. La trama e la struttura del racconto sono quelle che tanto mi piacciono: un protagonista unico, solo con i suoi malinconici pensieri, con i rimorsi ed i rimpianti, con i fantasmi del suo passato a tormentarlo. Remus dà di sé un'immagine estremamente dolce, pronto al sacrificio per evitare futuri disagi a Silente, spaesato quando si trova a decidere cosa fare della sua esistenza ora, scherzoso nella sua risposta alla lettera di Sirius. Mi è piaciuto il tocco con cui hai dipinto la sua personalità, Lupin è un uomo consapevole dei suoi sbagli, di tutto ciò che è e che avrebbe potuto non essere e, al contrario, di tutto ciò che non è stato e che avrebbe potuto essere, ma nonostante ciò, nonostante il profondo dolore che continua a provare e l'incedere dilaniante della solitudine, forse in parte spezzata dalla riabilitazione di uno dei suoi vecchi e cari migliori amici, è anche un uomo che non si rassegna, che sa trovare la forza di andare avanti. L'ho trovato, a modo suo, estremamente coraggioso e ho trovato questa piccola storia estremamente piacevole, nonché assolutamente perfetta la frase finale, uno degli elementi che io reputo più importanti e che ancora una volta trovo, ripeto, perfetto in un tuo scritto, "Soffiò sulla debole fiamma della candela appoggiata sul comodino, e nella stanza calò l'oscurità". Complimenti.

Risposta dell'Autore: Come sempre grazie tessora!
Devi fare il login (registrati) per recensire.